Imagine Glee
By pollucchero | 26 March 2010
Il video qui sotto mostra perchè Glee è uno delle serie più belle degli ultimi anni.
Categorie: Musica, Televisione | 4 Commenti »
Una persona da votare
By pollucchero | 25 March 2010
Categorie: L'Italia che vorrei | 3 Commenti »
“Pane e acqua” di Concita De Gregorio
By pollucchero | 24 March 2010
Qualche volta mi è capitato di dimenticare le rette scolastiche. La mensa, soprattutto. Quando i figli sono tutti piccoli, bollettini diversi scadenze diverse: le portano a casa negli zaini dicono mamma tieni, uno appoggia distratto il pezzo di carta sulla mensola, poi magari non si trova più, si perde in mezzo ad altre carte. Si paga in ritardo, con la penale, senza decreti ovviamente, e finisce lì. La prossima volta si sta più attenti. Non si pensa mai – e questo dipende dal fatto, credo, che siamo cresciuti, la mia generazione è cresciuta in un Paese dove la scuola pubblica specie quella elementare era fantastica, la cura dei bambini un bene superiore condiviso – che le colpe dei padri possano ricadere sui figli. C’entrano anche certi insegnamenti primari, certo, tipo questo. Perciò non succede niente, se un padre dimentica di pagare una retta di certo la scuola farà in modo che il bambino non sia neppure sfiorato da un pensiero che non saprebbe concepire. Se – più grave, più triste – i genitori non possono, invece, pagarla, la scuola – il comune, l’ente pubblico, lo Stato – si fa carico della debolezza dei grandi e protegge i piccoli. È ovvio che quando i bambini si siedono a tavola, a mensa, devono avere nei piatti tutti la stessa pasta al sugo. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare perché. Perciò ci saranno cose più gravi ma mi dispiace, non riesco a pensare ad altro che a quei nove bambini che lunedì si sono seduti ai piccoli tavoli spostando le piccole sedie, hanno aspettato che arrivasse come ogni giorno la signora con carrello e hanno visto la pasta nei piatti degli altri, il pane nel loro. Scuola elementare di Montecchio Maggiore, provincia di Vicenza. Il comune (Lega, Pdl) aveva avvisato: questa la spiegazione. Sette bimbi stranieri, due italiani: pane e acqua. Riuscite a immaginarvi di avere sei anni, sedervi a tavola coi compagni, vedervi porgere un pezzo di pane, la pasta nei piatti degli altri e i loro sguardi su di voi? Sentire il compagno che chiede «perché tu mangi il pane», e non sapere cosa rispondere? Provate ad andare a ritroso negli anni, a mettervi in quelle scarpe e quei grembiuli: che cosa fareste? Piangereste, restereste in silenzio, mangereste il panino, dareste una spinta al compagno rovesciando il piatto? Ma che paese siamo diventati? Ma cosa ci è successo? Ma come è possibile che abbiamo smarrito persino l’istinto a tutelare l’innocenza, la cura dello sguardo di un bimbo, il suo valore? Cosa ci stiamo a fare, di cosa parliamo se non sappiamo sentire e insegnare questo? Da dove possiamo ripartire se non da qui?
Il resto, tutto il resto, ne consegue. Mille posti in meno alla Fiat, altre mille famiglie che presto non potranno pagare le rette. Andate a cercare la notizia nei giornali, nei tg. Cercate bene, poi fateci sapere. A qualcuno interessa se da domani ci saranno mille posti di lavoro in meno? Non tocca mai a noi, non è vero? Sono storie di poveri, una minoranza. E se nostro figlio è compagno di banco e di classe dei nove a pane e acqua alla fine sarà meglio cambiargli scuola, che magari poi fa domande a cui non sappiamo rispondere. È così imbarazzante sentire i bambini che domandano perché. Diamogli la play station, così stanno zitti.
Categorie: L'Italia che vorrei | 4 Commenti »
AUSTRALIA
By pollucchero | 26 January 2010
Ieri sera ho visto questo film in anteprima su Sky. Non sapevo cosa aspettarmi ma ero curioso: film lungo (mi piacciono le epopee), cast di stelle, Lurhman di solito ha quel tocco di originalità che non guasta… e invece.
Il film è ambientato nei dintorni di Darwin, cittadina settentrionale dell’Australia che subì un attacco giapponese nei giorni successivi a Pearl Harbour e in quel periodo è ambientata la nostra storia, che ruota intorno alla scontata relazione tra la aristocratica inglese interpretata dalla Kidman e il burbero ma affascinante australiano (di adozione) Jackman. Gli attori sono molto mediocri nelle loro interpretazioni. I rari tocchi di originalità del regista, che ha anche scritto la sceneggiatura, non pareggiano le frequenti inquadrature da fotoromanzo e l’inconsistenza della storia che appare scontata sin dall’inizio, senza timore di essere smentiti.
In sostanza un film brutto. Risparmiate le 2 ore e 40 che servono per vederlo.
Categorie: Cinema | 3 Commenti »
AVATAR
By pollucchero | 22 January 2010
Ieri sera, con un manipolo di papà, sono andato a vedere il tanto decantato film di Cameron in versione 3D. Se non volete che vi sveli propio nulla, non leggete le righe che seguono la locandina. chi invece l’ha visto, non lo vuole vedere o non ha paura che io sveli eccessivamente il film può passare oltre la locandina.
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Giudizio sintetico: pare Pocahontas lungo arricchito di effetti speciali più una scena di Apocalypse Now. tutta questa tecnica, questo budget, questi effetti innovativi su una storia trita e ritrita. Una mezza delusione, sopratutto perchè le aspettative erano troppo alte.
Sulla visione 3D: uno passa la prima mezz’ora a notare l’effetto tralasciando la narrazione del film, e l’ultima mezz’ora a lamentarsi degli occhiali che dopo due ore lasciano il segno sul naso. Non mi pare aggiunga poi molto al film: se il film è bello, è bello anche in 2D, se è brutto, non c’è effetto speciale che lo salvi.
Categorie: Cinema | 2 Commenti »
Ipercubo
By pollucchero | 22 January 2010
A me questo spot piace particolarmente
Categorie: Pubblicità | 3 Commenti »
“So’ casini”
By pollucchero | 21 January 2010
La splendida analisi politica di Zoro sui candidati del centrosinistra alle regionali.
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GLEE
By pollucchero | 21 January 2010

Questa sera su Fox parte Glee, una nuova serie americana di cui è andata già in onda la prima puntata sotto Natale.
Sulla scia del successo dei vari High School Musical nasce questa versione “sfigata”: invece di essere composta dai più belli della scuola questo gruppo è composto dai meno amati: c’è il disabile nerd che suona la chitarra, la nera obesa, il gay effemminato, l’orientale, la precisina figlia di due gay supponente e antipatica a tutti e il campione di football che ha sempre nascosto, da vero macho, la sua passione per la musica. Il gruppo guidato da un insegnante romantico che torna ad insegnare nella sua scuola e vuole rinverdire i fasti della squadra di canto, in una scuola dominata da football e cheerleader.
La prima puntata prometteva molto bene e penso sarà una delle serie che seguirò più assiduamente.
Categorie: Televisione | 3 Commenti »
Novità
By pollucchero | 20 January 2010
Quelle 3 o 4 persone che seguono il blog più o meno assiduamente se ne saranno accorte, le altre 3 o 4 che lo seguono da un newsreader no: grazie all’amico Fox ho apportato qualche modifica a questo blog.
Ora la programmazione televisiva che, a mio personalissimo parere, sia degna di segnalazione è riportata in testa al blog in forma di google calendar: clickando sul titolo si ha il canale su cui andrà in onda il programma, oltre a un paio di righe di commento, se ho voglia di aggiungerle.
Ho anche creato una pagina su facebook, raggiungibile dalla schedina qui a destra: lì trovate un po’ più di movimento visto che non ci scrivo solo io.
Ho ripreso a postare con una certa costanza e cerco di tenere sempre aggiornata la futura programmazione televisiva, fino a quando la voglia di occuparmi del mio blog che mi è appena tornata durerà.
Categorie: Media e tecnologia, Pensieri in libertà, Serata TV, Televisione | 3 Commenti »
UN MATRIMONIO INGLESE
By pollucchero | 19 January 2010

Al terzo passaggio, dopo i due di ieri, ho visto questo film, devo dire carino. La storia è ben scritta, gli attori sono bravi e i personaggi molto divertenti. Larita Whittaker (Jessica Biel) è una vedova americana che vive facendo corse in automobile e che sposa il giovane, più di lei, rampollo di una nobile famiglia inglese in rovina. Il tutto ambientato tra le due guerre. Lo scontro tra il carattere all’avanguardia dell’americana e il vecchio stile inglese della famiglia del marito è alla base di tutto il film.
Intendiamoci: non sto parlando di un capolavoro, tutt’altro, ma di un ottima opera di artigianato cinematografico.
Categorie: Cinema | 3 Commenti »
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